Biofeedback training: un allenamento per la salute

battito cardiaco

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Che cos’è il Biofeedback?

«Il Biofeedback (BF) è una procedura che consente a un individuo di apprendere l’autoregolazione di alcuni processi fisiologici al fine di migliorare la salute e le prestazioni. Apparecchiature adeguate misurano con precisione attività fisiologiche come le onde cerebrali, la funzione cardiaca, la respirazione, l’attività muscolare e la temperatura cutanea. Tali apparecchiature forniscono con rapidità e accuratezza un feedback al soggetto dell’attività scelta» (Yucha, Montgomery, 2008)

Nella mia pratica clinica ho deciso di occuparmi in particolare di due processi fisiologici: frequenza cardiaca e respirazione.

In questo articolo darò alcune informazioni sul parametro della Variabilità della Frequenza Cardiaca (HRV).

HRV

«Questa variabilità rappresenta un indice della funzione neurocardiaca, cioè riflette l’interazione cuore-cervello e le dinamiche del Sistema Nervoso Autonomo (SNA)» (Shaffer, McCraty, Zerr, 2014)

HRV è fondamentale per il mantenimento della salute. Tale variabilità può essere bassa oppure alta. Vediamo quindi per quali motivi sia preferibile evitare che sia bassa e per quali ragioni possa essere importante allenarsi per mantenerla alta.

Bassa HRV

Fin dagli anni Sessanta del secolo scorso una bassa HRV è stata confermata dalla ricerca scientifica come un predittore forte e indipendente di problemi di salute futuri.

È un segnale per svariati disturbi:

  • cardiovascolari;
  • d’ansia;
  • depressivi;
  • gastro-intestinali funzionali.

HRV, inoltre, è ridotta nell’asma e diminuisce con l’avanzare dell’età (Shaffer, McCraty, Zerr, 2014).

La nota positiva? È possibile incrementare HRV.

Incrementare HRV con Biofeedback training

«Vi è una grande quantità di evidenze del fatto che, nella misura in cui l’ampiezza delle oscillazioni di HRV sono più elevate e complesse, le persone siano più resilienti dal punto di vista fisico ed emozionale» (Lehrer, Gervitz, 2014)

HRV può essere incrementata mediante la respirazione naturale senza sforzo, la compassione, la meditazione consapevole e per mezzo di esercizi aerobici come il jogging (Sacco, 2016).

Allo scopo di aumentare la variabilità della frequenza cardiaca è inoltre possibile svolgere training di HRV Biofeedback (HRVB). Tale allenamento apporta svariati effetti terapeutici sulla salute di tipo:

  • anti-infiammatorio;
  • anti-stress.

Inoltre, HRVB, consente di sviluppare una maggiore efficienza in:

  • regolazione della pressione sanguigna;
  • scambio di gas (utile in caso di disturbi della funzione respiratoria e reazioni di iperventilazione indotte).

 

Bibliografia

LEHRER M. Paul – Richard GEVIRTZ, Heart rate variability biofeedback: how and why does it work?, in «Frontiers in Psychology» 5 (2014), 1-9.

SACCO Giuseppe, Manuale di biofeedback e psicofisiologia. Col cuore e col cervello: alla ricerca della mutevole armonia, Roma, Alpes, 2016.

SHAFFER Fred, MCCRATY Rollin, ZERR L. Cristopher, A healthy heart is not a metronome: an integrative review of the heart’s anatomy and heart rate variability, in «Frontiers in Psychology» 5 (2014), 1-19.

YUCHA B. Carolyn – Doil MONTGOMERY, Evidence-based practice in biofeedback and neurofeedback (2nd ed.), Wheat Ridge (Colorado), AAPB, 2008.

 

Nota

Le ricordo che può lasciare un commento all’articolo e/o contattarmi nell’apposita sezione (clicca qui).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potrebbero interessarti anche...